Come imparare a leggere le emozioni.

Vi è mai capitato di dire, o di sentirvi dire: te lo leggo in faccia? Volete imparare a leggere le emozioni sul volto delle persone?

Sicuramente se fossimo in grado di osservare meglio il nostro interlocutore, decifrando le sue emozioni e riuscendo a capire se dice la verità, tutto sarebbe più semplice. Potremmo evitare fregature, malintesi, perdite di tempo. Sia nelle situazioni lavorative che nelle relazioni interpersonali.

Infatti, noi usiamo il linguaggio verbale insieme ad altri tipi di comunicazione. Usiamo la comunicazione implicita, la comunicazione paraverbale (toni, volumi, pause, registri… che colorano il nostro linguaggio), la prossemica e la comunicazione non verbale. In particolare ci esprimiamo attraverso il corpo e le espressioni facciali.

Potremmo dire che un’espressione dipinta sul volto, la maniera in cui ci tocchiamo il viso mentre parliamo, la dilatazione della pupille, ecc… valgono più di mille parole. Per questo motivo diversi studiosi si sono cimentati nello studio della comunicazione non verbale (CNV).

Ekman e le sette espressioni universali

A partire dagli anni ’70 lo psicologo Paul Ekman studiò alcune tribù primitive (Papua Nuova Guinea) e poi via via individui dei paesi più civilizzati, per verificare in quale maniera esprimessero le emozioni.

Nonostante le differenze sociali e culturali, Ekman scoprì che esistono sette emozioni ugualmente espresse sul volto degli esseri umani. Quindi mappò queste espressioni suddividendo il volto in singole unità di movimento (circa settatanta in tutto classificate nel FACS o Facial Action Coding System). Queste unità, combinate fra loro, danno vita a tutte le nostre espressioni facciali, comprese le emozioni primarie universali, che sono:

  • Rabbia
  • Paura
  • Gioia
  • Tristezza
  • Sorpresa
  • Disgusto
  • Disprezzo

Ad esempio, un cinese e un africano, appartenenti a due culture molto lontane fra loro, esprimeranno con tempi e intensità diverse le emozioni primarie. Tuttavia, se entrambi sono autenticamente felici esprimeranno la gioia in maniera identica. Solleveranno gli angoli della bocca, schiuderanno le labbra, strizzeranno gli occhi a formare le cosiddette zampe di gallina, ecc.

Come imparare a leggere le emozioni

Il volto parla, dunque, e provare emozioni è estremamente positivo! Il problema è riconoscerle e gestirle. Le emozioni attivano processi fisiologici che si sono sviluppati nel corso dell’evoluzione: nel caso della rabbia e della paura allarghiamo le narici per inalare una maggiore quantità di ossigeno, pronti all’attacco (per la rabbia) o alla fuga (per la paura). Ecco perché le emozioni primarie si esprimono nello stesso modo per tutti in tutto il mondo! Perché sono fondamentali per la nostra sopravvivenza.

Il corpo non mente

Il corpo non mente: la comunicazione corporea (body language) è incontrollabile e involontaria. Dunque, non riuscirete a mentire , a meno che non siate attori navigati. Non riuscirete a mentire nè con gli occhi nè col naso!

Il naso? Già, il naso. Ricordate Pinocchio? Anche il naso serve per comunicare e un giorno approfondiremo volentieri il suo ruolo di collaboratore con tutte le altre parti del viso.

Anche il naso comunica

Certo le emozioni primarie non emergono sempre in maniera palese. Più spesso formano delle microespressioni facciali, che durano un quarto o un quinto di secondo; soltanto un occhio esperto e un fermoimmagine possono coglierle. E a questo proposito vi consiglio un test per saggiare le vostre doti.

Del resto, ciascuno di noi può considerarsi più o meno empatico, naturalmente portato a decifrare la comunicazione non verbale, ma attenzione! I pregiudizi, le scarse informazioni sul contesto e la mancanza di conoscenze tecniche possono minare l’ intuizione e causare gravi errori di valutazione.

Proprio grazie al lavoro pionieristico di Ekman, oggi esistono scuole e corsi che formano esperti in body language. Questi esperti sono talmente bravi che negli USA, quando interrogano i sospettati nei processi penali, ottengono risultati positivi pari al 76% rispetto al 55% della macchina della verità.

Come imparare a leggere le emozioni

Quante volte diciamo sì con la bocca ma il corpo reclama un no, o viceversa? Quante volte il corpo ci avverte di fare attenzione a qualcuno o a qualcosa prima che intervenga la nostra mente razionale? La mente, occupata a decifrare il linguaggio verbale, ci può ingannare. Ed è proprio la CNV che ci viene in aiuto, permettendoci di ascoltare i segnali emotivi che il nostro stesso corpo ci invia.

Personalmente, posso dire che conoscere meglio la comunicazione non verbale mi ha cambiato la vita. Ora comprendo più facilmente i messaggi degli altri, inclusi quelli che non vengono detti ma che traspaiono, incosciamente, sul viso.

Vi invito a vivere quest’avventura insieme a me, per sviluppare il vostro intuito e arricchire le vostre conoscenze di body language. Mediante corsi o incontri individuali, otterrete maggiore autoconsapevolezza, chiarezza d’intenti, attenzione, fiducia. Applicherete quanto appreso nella vita quotidiana, in famiglia, con il partner, sul lavoro e, con le dovute attenzioni, persino ai primi incontri.

Diventerete migliori ascoltatori e comunicatori. Scoprirete che

  • imparare a leggere le emozioni è divertente
  • imparare a leggere le emozioni rende più sicuri
  • imparare a leggere le emozioni aumenta il vostro potere contrattuale

E molto altro.

Per info: veronica.talassi@gmail.com

Credit immagini: https://pixabay.com/illustrations/magnifying-glass-human-head-faces-1607208/ – https://pixabay.com/photos/eye-key-hand-open-eye-proverb-2005639/ – https://pixabay.com/photos/african-bush-squirrel-paraxerus-1580046/

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