Che cos’è il mirroring? Un’ottima tecnica di comunicazione.

Che cos’è il mirroring? Il mirroring (o rispecchiamento) non è solo una tecnica informatica. E’ anche una tecnica di comunicazione che ci permette di relazionarci meglio con gli altri.

In verità, utilizziamo il mirroring tutti i giorni. Ma nella maggior parte dei casi lo facciamo inconsciamente. Ad esempio, a chi non è mai capitato di rispecchiare immediatamente i gesti, le parole, la camminata di una persona molto piacevole? Questo accade per merito dei neuroni specchio.

Il mirroring rafforza l’empatia

I neuroni specchio furono scoperti dall’equipe italiana del Dott. Rizzolatti  (1980-2001) che li identificò per la prima volta in una scimmia, la Maccaca nemestrina. L’equipe localizzò i neuroni nella corteccia premotoria, specializzata nel pianificare, selezionare ed eseguire i movimenti. Successivamente, i neuroni specchio furono cercati negli esseri umani, per capire se avessero una relazione con l’apprendimento, l’imitazione e l’empatia.

Mettersi nei panni degli altri

Dagli studi effettuati in diverse aree scientifiche è emerso che lo sviluppo dei neuroni specchio è necessario all’evoluzione umana. Ci permette di fare ascolto attivo, immedesimandoci nelle situazioni che qualcun altro sta vivendo. Quando vediamo una persona che cammina trafelata o cade, possiamo sentire la sua paura o il suo dolore. Come se stessimo compiendo noi stessi l’azione!

Di fronte all’espressione di una persona i neuroni inviano messaggi a diverse aree cerebrali. Ci aiutano ad interiorizzare, ripetere e soprattutto comprendere un’emozione o un’azione che abbiamo appena visto, dandole un senso. In questo modo accediamo ai nostri ricordi e apprendimenti pregressi. Poi uniamo tutte le informazioni e siamo in grado sia di interpretare l’intenzione degli altri sia di prevedere in quale modo comportarci.

Naturalmente il mirroring ci rende assai influenzabili. Gli stati d’animo altrui possono modificare il nostro umore e risultare estremamente contagiosi.

Eperimento sociale in metropolitana: tutti ridono senza un perché, solo per mirroring

Che cos’è il mirroring? Non è fare il pappagallo!

Fin da piccoli imitiamo gli altri, magari per gioco: “Non fare il pappagallo!” ci dicono, oppure “Non scimmiottare!”. Pur tuttavia le scimmie attivano i neuroni specchio soltanto quando vedono un altro soggetto realizzare un’azione, mentre noi siamo capaci di fare delle ipotesi riguardo le sue intenzioni.

Da bambini imitiamo i gesti della mamma, poi giochiamo a fare il dottore, il cuoco, ecc. Crescendo avremo idoli e persone da emulare. Persino da adulti rivestiremo tanti ruoli diversi, a volte fingendo di essere chi non siamo. Ecco perché esistono il cinema e il teatro: nascono dalla necessità umana di imitare e di vivere altre realtà. Dunque l’imitazione e l’emulazione fanno parte del mirroring.

“Non fare il pappagallo!”

Dal punto di vista medico, il fenomeno del mirroring ha permesso di individuare una relazione fra empatia e patologie di relazione, come ad esempio l’autismo. Dal punto di vista della comunicazione efficace, esistono diverse tecniche di rispecchiamento per diventare più empatici e persuasivi. Non basta imitare educatamente chi abbiamo di fronte, facendoci specchio di alcune sue azioni, ordinando lo stesso drink al bar, ecc. Possiamo anche utilizzare l’udito e il parlato per creare un terreno comune, fatto di ascolto attivo e possibilità cooperativa.

I vantaggi del mirroring

Utilizzato in maniera consapevole, il mirroring è estremamente utile nella vita di tutti i giorni, perché ha il vantaggio di creare rapport senza necessariamente conoscere la storia dell’individuo che abbiamo di fronte, né di condividerla (cosa che richiederebbe tempi più lunghi).

Il rispecchiamento è fortemente utilizzato nella psicologia di Karl Rogers e nella Programmazione Neurolinguistica. E’ oggetto di ricerca in diversi atenei, fra cui l’Università di Palermo dove la dottoressa Elena Mignosi ha teorizzato una Tecnica di rispecchiamento verbale (2001). Eccone alcuni spunti interessanti:

  • RIPRESA AD ECO Ripresa di una parola chiave del discorso, o ri-proposizione delle ultime parole per incoraggiare a continuare
  • RISPECCHIAMENTO SELETTIVO Ripresa di frasi salienti, precedentemente pronunciate, per riprendere un discorso dal quale ci si è allontanati e sul quale si vuole ritornare
  • RIFLESSO DEL SENTIMENTO Ri-proposizione di sentimenti che sono sembrati sottesi alle parole 
  • RIFORMULAZIONE Ripresa di ciò che si ritiene essere saliente, senza aggiungere nulla di personale (diverso da un intervento che tende a chiarificare, correggere)
  • RIEPILOGO Riassumere le parole dell’interlocutore, riproporre, riorganizzandoli, gli elementi del discorso sotto forma di ipotesi
  • CONCLUSIONE DI UNA FRASE LASCIATA IN SOSPESO Proporre, anticipandolo, un termine congruente con quanto si sta dicendo in situazioni di difficoltà a continuare da parte dell’interlocutore (quando non vengono le parole)

Concludendo, che cos’è il mirroring? E’ una qualità che viene inconsciamente utilizzata dalle persone e denota un maggiore o minore grado di affiatamento. Durante i miei corsi, noto come il mirroring può aiutare nel lavoro e nella comunicazione interpersonale, creando una maggiore intesa con gli altri. Naturalmente serve anche a difenderci dalla manipolazione di chi trasforma il rispecchiamento in un’arma di persuasione occulta.

Vuoi imparare di più sul mirroring? Scrivi a veronica.talassi@gmail.com

Credit immagini: https://pixabay.com/photos/composing-monkey-woman-laugh-sepia-2925179/ – https://pixabay.com/it/photos/cigno-coppia-amore-l-associazione-4013225/ https://pixabay.com/it/photos/ara-pappagallo-uccello-ibrido-red-943228/

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