I collegamenti al tempo del Coronavirus

Quali sono i collegamenti al tempo del Coronavirus? Che cosa si intende con ‘collegamento’? La parola collegamento è sinonimo di connessione, una connessione stabilita nel tempo e nello spazio secondo un determinato piano. Vale a dire, con un obiettivo.

Se nell’articolo precedente abbiamo esplorato sette consigli utili per vincere l’incertezza e la paura di oggigiorno, ora parliamo della necessità di mantenere e creare dei collegamenti veramente vantaggiosi in questa situazione.

Scegliere o subire collegamenti al tempo del Coronavirus

Vivendo, ognuno di noi è collegato a qualcosa o a qualcuno: ai propri pensieri, alle persone, ai concetti, a determinati comportamenti. E’ collegato a meccanismi, social e tecnologie. E, naturalmente, ad una propria visione della realtà. In particolare adesso, con la restrizione dei contatti fisici, ciascuno di noi è costantemente connesso ad un mondo virtuale. Veniamo dunque catapultati in un universo parallelo denso di informazioni, dati e immagini. Ma con quale grado di libertà e consapevolezza scegliamo queste informazioni? E come le elaboriamo?

Personalmente, in qualità di esperta di comunicazione cerco di mettere in gioco la mia esperienza per selezionare un certo tipo di informazioni e studiare la maniera in cui mi vengono date. Inoltre, come formatore, mi chiedo quale sia il modo migliore di comunicare oggi con un mio allievo, un’azienda, un collaboratore. Mi domando cioè come, al di là dei contenuti teorici e nozionistici di un meeting, io possa perseguire un ben più nobile obiettivo: essere davvero utile alle necessità e alle aspettative di chi mi sta ascoltando adesso, al tempo del Coronavirus. In sostanza, so benissimo che un corso erogato due mesi fa, oggi deve essere diverso. Per svariati motivi.

I collegamenti al tempo del Coronavirus

La formazione online va considerata nello specifico, nel qui ed ora di una pandemia mondiale, nel qui ed ora di persone chiuse in una stanza grande o piccola che sia, magari col figlioletto che gioca loro accanto, oppure nella solitudine sofferta. Oppure, ancora, in sostituzione delle ferie o della cassa integrazione. Oppure durante un impegnativo smart working senza orari e senza contatto umano. Del resto, lavorare da casa genera spesso una lunga sequela di malintesi, nervosismo e intoppi.

Siamo tutti sulla stessa barca?

La metafora ‘siamo tutti sulla stessa barca’ è adeguata solo in parte. Perché c’è chi lavora e chi no, chi è titolare di un’impresa e chi no, chi ha un computer sempre disponibile e chi no, ecc… Dunque, potremmo dire che ognuno naviga diversamente. Eppure sente di trovarsi sopra una barca di carta, con il peso dell’incertezza, del distanziamento sociale, del cambiamento repentino e in corso. Probabilmente, la sensazione è quella di dover chiudere continuamente le molteplici falle della nave Italia. E quella di correre ai ripari, di fare ciò che possiamo o, al contrario, di non poterlo fare, di essere vittime e carnefici di quanto sta accadendo.

Siamo tutti sulla stessa barca?

Ed è qui che torna utile la frase: i collegamenti al tempo del Coronavirus. Occorre restare connessi e cercare di non perdersi. Guardare la sabbia della clessidra che scende lentamente, il numero dei contagi che altrettanto lentamente scende, riassaporare il tempo, tornare a sognare. Occorre collegare la mente e il cuore al filo azzurro dei nostri valori più profondi e mettere in pratica tante piccole buone azioni quotidiane, che vanno dalla gentilezza all’autodisciplina, al rispetto di chi sta peggio di noi. Alla compassione. Al coraggio. Alla lungimiranza.

L’ho scritto più volte e insisto: occorre costruire qualcosa di utile per il futuro, smettendo di credere di essere impotenti. E per chi, come me, si occupa di docenza e formazione, credo sia necessario impegnarsi a sperimentare e creare corsi online che rispondano a metodi di insegnamento, comunicazione e linguaggio nuovi e significativi, oltre che significanti. L’obiettivo principale della formazione ai tempi del Coronavirus può essere quello di rafforzare le risorse psicologiche ed emotive dell’individuo, del lavoratore, del cittadino. Attraverso la Formazione Online occorre gettare le basi perché lui o lei, l’azienda, la collettività siano capaci di credere e di investire ancora nel domani, con volontà, con energia. Con ottimismo e determinazione.

I collegamenti al tempo del Coronavirus

Amplio la visione e il consiglio non solo ai formatori, ai docenti, agli imprenditori, ai comunicatori, ma a tutti coloro che pubblicano sui social, che inviano messaggi e meme. Creiamo collegamenti virtuosi. Creiamo connessioni. Creiamo ponti: ponti fra ciò che adesso fa fatica ad esistere e sussistere. Ponti fra una barca piena d’acqua e il progetto di un cantiere navale. Ponti fra la pezza che ferma l’acqua e il timone.

Non costruiamo barricate, non innalziamo muri. Ma ponti. E speranza.

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